*Negli anni '80, da segretario nazionale
del Fronte della Gioventù, viene arrestato 3 volte.
*1981 Roma, assieme ad altri aggredisce con spranghe uno studente di 23
anni.
*1982 Roma, "lancia una molotov contro l'ambasciata Urss". 8 mesi a
Rebibbia
*1989 Nettuno, assieme ad altri in cella per "resistenza aggravata a un
pubblico ufficiale", "blocco di un corteo ufficiale" e "lesioni ai
danni di
due poliziotti"
Ed anche se era stata promessa, è durata poco la sincerità antifascista del candidato del popolo della libertà. Di fronte al miraggio di espugnare il Campidoglio, la Fiamma neofascista ha fatto evaporare l’acqua di Fiuggi. Gianni Alemanno sente forte il richiamo della foresta quando chiede l'appoggio – come ha fatto per tutta la campagna elettorale - dei camerati della Destra di Storace e di Romagnoli nell’alleanza che al ballottaggio del 27 e 28 aprile cercherà di colmare il distacco di oltre 84.000 voti che li separa da Francesco Rutelli. L’annuncio che non vi sarà apparentamento con gli estremisti di destra di Storace è solo una mossa di facciata per salvaguardare l’immagine, già gravemente compromessa, di un candidato sindaco, Gianni Alemanno, che non nasconde di portare al collo, sotto la camicia ben stirata, una catenina con la croce celtica, simbolo neofascista.
Del resto l’appello rivolto alla destra estrema ad appoggiare i candidati della Pdl ai ballottaggi da un capo all’altro della Penisola, era venuto dallo stesso Berlusconi. Solo la reazione forte della Comunità ebraica ha impedito, per ora, un’ufficializzazione dell’alleanza. Il tentativo di ottenere un appoggio elettorale sottobanco, mostrando in pubblico la faccia per bene mentre si tratta per avere i voti dei fascisti dichiarati, è nei fatti un pezzo fondamentale della strategia messa in campo dal Pdl nella competizione elettorale capitolina. Altro che proclami sulla sicurezza: i voti che gli mancano Alemanno li può pescare solo nelle frange estreme e pericolose del neofascismo romano.
Ecco alcuni amici di Alemanno...
La destra dei no a Roma
Hanno detto No all'Auditorium, No al Piano Metropolitane, No ai piani per l'edilizia economica e popolare, No all'Ara Pacis, No al Nuovo Piano Regolatore, No al Patto per la mobilità, No al Piano per l'emergenza abitativa, No al Nuovo Centro Congressi dell'Eur, No al Piano Regolatore Sociale, No ai Patti territoriali per Ostia..
Iniziamo a preoccuparci!, ALTRO CHE SICUREZZA! SIAMO SICURI DI CHI PARLIAMO! NON CI ASTENIAMO
TAPPIAMOCI IL NASO! Votiamo RUTELLI, poi ne riparliamo..














Hei! Bel personaggio sto sindaco no?
RispondiEliminaLa cosa vergognosa è che ora si finge pecora, quando ha ancora il mantello da lupo...
Il brutto di tutta sta' storia è che dietro di lui, ci sono sti' "quattro" delinquenti" che ora più che mai si sentono talmente forti, da fare quello che quotidianamente ormai leggiamo...
Che tempi!